domenica 19 ottobre 2014

Cucina Lombarda: Marmellata di Zucca

Anche questo mese diamo il benvenuto a due blogger che hanno voluto unirsi a noi
in questa raccolta di ricette tradizionali delle nostre regioni;
Nadina del blog Magica Nanà per la Basilicata e
Patrizia del blog Angolo Cottura per la Sicilia
Benvenute ragazze!

L'ingrediente per l'uscita di questo mese è

LA ZUCCA


chi frequenta questo blog lo sa
io adoro la Zucca sia nelle preparazioni salate che in quelle dolci
infatti nell'etichetta Zucca trovate  21 ricette, 22 con questa.
Sapete anche che mi piace fare le conserve e mi mancava proprio la



Ingredienti

500 gr di polpa di zucca mantovana
200 gr di zucchero semolato (250 gr nella ricetta originale)
20 gr di cacao amaro in polvere

Preparazione

Lavare e pulire la zucca togliendo la buccia e i semi.
Cuocere la zucca lessandola in poca acqua bollente per qualche minuto,
oppure in forno (come ho fatto io) a 180° per 40 minuti.


Versare in una pentola dal fondo spesso, portare ad ebollizione,
cuocere per cinque minuti, aggiungere il cacao amaro, mescolare bene e
cuocere per altri cinque minuti a fuoco vivace.
Versare nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati,
chiudere con le capsule (sempre nuove mi raccomando),
capovolgere, coprire con un panno e lasciar raffreddare completamente,
etichettare e riporre in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.


Questa confettura, marmellata in effetti non è il termine esatto ma è
il nome originale della ricetta, ha la consistenza di una crema spalmabile e
un piacevole retrogusto di castagne.




Questa ricetta è tipica di Mantova  che fa della zucca il suo ortaggio simbolo
e che annovera tra i suoi piatti molte preparazioni con questa cucurbitacea.
Tra tutti i più famosi sono sicuramente i Tortelli Mantovani di Zucca,
piatto di magro della Vigilia di Natale e per la festa di S. Antonio e,
prodotto agroalimentare lombardo tradizionale nella categoria paste fresche.
La mia versione, ovvero quella di mia mamma Lucy e di mia nonna Carla la trovate qui.

Ed ora venite con me, andiamo a scoprire le ricette con la zucca
delle mie compagne di viaggio

Paola - Campania: Zucca fritta
Giovanna - Calabria: Zucca Gialla "ca gghiata"
Nadina - Basilicata: Cavatellini con purea di zucca, pancetta e burrata
Patrizia - Sicilia: Zucca in Agrodolce


Come sempre, vi do appuntamento al mese prossimo per altre ricette della tradizione


:-D

giovedì 16 ottobre 2014

Pane alla Curcuma #WBD 2014 Giornata Mondiale del Pane

E anche quest'anno eccomi a festeggiare la 9a edizione
della Giornata Mondiale del Pane.
Grazie a Zorra e a Cindystar che ogni anno organizzano
questo bellissimo evento.

Ho scelto di aromatizzare e colorare il mio impasto con la curcuma che,
grazie alla Sorella N. 1, ho scoperto avere molti effetti benefici.


Ultimamente mi piace fare panini di forme diverse,
in rete ho trovato dei filmati dai quali ho cercato di copiare,
di strada ne devo fare ancora molta, non sono perfetti, ma devo dire che
questa treccia a sei capi non è niente male.


 Cotta poi è ancora più bella, secondo me



Ingredienti

300 gr di farina di grano duro macinata a pietra
200 gr di farina manitoba
1 cucchiaio di curcuma in polvere
1 cucchiaio di sale Dolce di Cervia
1 cucchiaino di malto d'orzo (in mancanza miele o malto di riso)
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 bustina (7gr) di lievito di birra disidratato
250-350 gr di acqua minerale naturale a temperatura ambiente*
semi di sesamo bianco e nero per decorare

Preparazione

In una ciotola sciogliere il lievito con 100 gr d'acqua e il malto d'orzo,
lasciar riposare coperto per circa 20 minuti;
appena cominceranno ad apparire delle bolle il lievito è attivo.
Nel vaso della planetaria setacciare le due farine e la curcuma,
unire il lievito, l'olio e pian piano l'acqua necessaria e impastare con il gancio.


*Come sempre la quantità dell'acqua dipende dalla farina;
per ultimo unire il sale.
Questa volta io ho scelto il sale Dolce di Cervia che è a grani grossi
e in cottura qualche grano è affiorato come si vede nella foto della treccia.


Quando l'impasto è lievitato fare i panini della forma prescelta,
posizionarli su un foglio di carta forno, coprirli con un panno,
farli lievitare ancora un'ora e comunque fino al raddoppio.


Dopo questa lievitazione ungere con poco olio evo e cospargere con i semi di sesamo.
Cuocere in forno preriscaldato a 220° per 10 minuti,
poi abbassare a 200°e cuocere per altri 10-15 minuti
(io forno elettrico con funzione statica riscaldato sopra e sotto,
come sempre ho messo sul fondo un pentolino con dell'acqua).
Sfornare e far raffreddare su di una gratella o un tagliere da pane.




Anche quest'anno vi lascio con una frase sul pane, anzi un antico proverbio

"Pàn e nùs mangià da spùs"
"Pane e noci mangiare da sposi"


:-D

mercoledì 15 ottobre 2014

Pesto di Zucca e Mandorle

Ed ecco la conserva salata!


Ebbene si cara Fr@ hai indovinato,
forse perché sul mio blog ci sono con questa 21 ricette con l'etichetta Zucca!
Anche questa volta ho preso spunto da questo libro di Sale&Pepe
"Conserve sfiziose da preparare in inverno"
dal quale avevo già attinto per queste ricette 


 e dal quale attingerò sicuramente ancora!
Come al solito ho fatto qualche modifica,
le dosi originali le trovate tra parentisi e in rosso.


Ingredienti

500 gr di polpa di Zucca Mantovana
20 gr di foglie di Salvia (di Menta)
2 scalogni
1 cucchiaino di zenzero secco (2 fettine di zenzero fresco)
30 gr di mandorle non pelate e tostate (20 gr di noci)
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
noce moscata (non era prevista)
olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Preparazione

Lavare e preparare la zucca come spiego qui (1);
poi tagliarla a pezzetti e cuocerla sempre in forno finché sarà tenera (circa 20 minuti).
Sbucciare, affettare sottilmente gli scalogni e cuocerli 
con 4 cucchiai di olio evo, in una padella con il coperchio, finché saranno teneri (2) (3).
In un mixer frullare la zucca con gli scalogni tiepidi,
aggiungere tutti gli altri ingredienti e circa 50 ml di olio evo (4) (5).


Versare il pesto nei vasetti sterilizzati, coprire con l'olio evo,
chiuderli con le capsule e riporli in un luogo fresco, asciutto e al riparo della luce.


Questo pesto è molto cremoso, quindi quando lo userete per condire, 
ricordatevi di stemperarlo con un paio di cucchiai d'acqua di cottura della pasta.




Oltre alla pasta io ho condito con questo pesto anche  del riso lessato e,
me lo sono pappato anche spalmato sul pane, se vi piace il genere,
potete preparare dei crostini e usarlo per un aperitivo.


:-D

mercoledì 8 ottobre 2014

Fichi Rum e Vaniglia


Conserve, conserve e ancora conserve!!!

L'ispirazione per questa confettura l'ho presa dal libro
"Golosità sottovetro dolci e salate"
della Sale & Pepe Collection.
Come sempre ho apportato qualche piccola modifica,
le dosi originali si S&P sono tra parentesi e in rosso.
Come dicevo qui quest'anno nella mia zona pochi, anzi pochissimi fichi ma,
per mia fortuna, Giovanna e Pippo hanno riaperto il loro negozio
e sono arrivati con questi fichi piccolini ma buonissimi!!!


Questa "marchetta" la faccio senza ricevere nulla in cambio, sia ben chiaro, 
se non il piacere di far pubblicità a questi due cari amici
dai quali acquisto frutta e verdura di ottima qualità proveniente dalla Sicilia.

Ingredienti

500 gr di fichi verdi e neri (S&P neri)
250 gr di zucchero semolato (S&P 400 gr) 
80 ml di Rum scuro (S&P 100 ml)
1 baccello di vaniglia
1/2 limone

Preparazione

Pulire bene i fichi con un panno umido.
Tagliare i fichi a fette non troppo sottili senza togliere la buccia.


Versarli in una ciotola con lo zucchero, il rum, il succo di mezzo limone,
i semi di vaniglia e il baccello; mescolare bene e lasciar riposare al fresco per un'ora.
Travasare il tutto in una pentola dal fondo spesso e portare a bollore.
Spegnere, versare di nuovo nella ciotola e far riposare, sempre al fresco, per tutta la notte.
Il giorno dopo portare ad ebollizione e cuocere per circa 10 minuti,
a fuoco medio, mescolando spesso.
Versare nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati,
chiudere con le capsule (sempre nuove mi raccomando),
capovolgere, coprire con un panno e lasciar raffreddare completamente,
etichettare e riporre in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.


Con i fichi ho fatto anche altre due conserve che, prima o poi, posterò.


La prossima che vi proporrò però è una conserva salata
preparata con uno dei miei ortaggi preferiti
c'è qualcuno che vuole provare ad indovinare?

:-D

venerdì 19 settembre 2014

Cucina Lombarda:Torta di Fichi Neri

Amanti delle Ricette della Tradizione Bentornati!
Abbiamo allargato ancora un po' il nostro gruppo,
e con piacere do il Benvenuto a Silvia del blog Acqua e Farina- Sississima
e a Paola del blog di cioccolato amaro che hanno voluto unirsi a noi,
Silvia ci proporrà le ricette del Lazio e Paola della Campania.

Per questa uscita, le mie socie ed io, 
eravamo indecise tra Uva e Fichi, i due frutti protagonisti di questo mese.
Dopo la ricerca delle varie ricette regionali con questi ingredienti
la scelta è caduta sul dolcissimo

Fico



Questo frutto, non frutto, (perché in realtà si tratta di un'infruttescenza
al cui interno si sviluppano i numerosissimi veri frutti detti acheni)
è normalmente molto facile da trovare sia nella nostra campagna Lodigiana
(anche in forma spontanea) 
sia in molti cortili e giardini del centro storico della mia città
(ma non nel mio, vi ricordate? Io ho un ciliegio)
 non avevo previsto però che questa "strana estate"
mi avrebbe fatto correre per mercati, supermercati e fruttivendoli
alla ricerca di fichi e in particolare dei Fichi Neri
(alla fine li ho trovati, pochi ma bellissimi!)
che mi servivano per preparare
questa torta tipica della provincia di Cremona.


Ed ecco le mie socie e le loro ricette:

Artù - Piemonte: Torta di frutta



Ingredienti

500-600 gr di pasta frolla *
9-12 Fichi Neri **
4 tuorli
60 gr di maizena
120 gr di zucchero semolato
la scorza di 1 arancia (o limone)
1 o 2 bicchierini di vino dolce (io Passito di Pantelleria) ***

Preparazione

Preparare la pasta frolla
(io la versione di Montersino, le dosi e la preparazione le potete vedere qui )
e metterla a riposare in frigorifero.
Per il ripieno montare (con la planetaria o con le fruste elettriche)
i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Aggiungere la maizena setacciata e la scorza d'arancia,
incorporare per ultimo il vino, poco alla volta, fino ad ottenere una crema morbida.
Pulire i fichi con un panno umido e, senza sbucciarli, tagliarli a metà.
Stendere la frolla, foderare uno stampo da crostata (io del diametro di 30 centimetri)
ricoprire con carta forno, con i pesi o i fagioli secchi, e cuocere in bianco,
in forno preriscaldato a 180 ° per 10 minuti.
Togliere la torta dal forno, eliminare la carta e i pesi,
 lasciarla intiepidire, posizionare sulla pasta i fichi
con la parte del taglio rivolta verso l'alto e ricoprirli con la crema.


Rimettere in forno e cuocere per altri 30 minuti sempre a 180°
fino a quando la crema avrà assunto un bel colore dorato
(io forno elettrico con funzione statica).

*     Io impasto sempre almeno 500 gr di farina, la frolla che avanza può essere usata per fare dei
       biscotti, oppure può essere surgelata e conservata per 3 mesi.
**   Io ho usato da solo 9 fichi ma erano belli grandi
*** Va benissimo un qualsiasi vino dolce, come un ottimo Moscato Passito della Franciacorta
       D.O.C. dell Lombardia



Ringrazio la mia amica Monica per questo favoloso copri cibo (bello vero?)
e vi do appuntamento al 19 di Ottobre per la prossima ricetta lombarda.


:-D

mercoledì 10 settembre 2014

Uva e Formaggio

Eccomi di nuovo,
spero stiate tutti bene e spero che abbiate passato tutti una buona estate,
se questa può essere chiamata estate!!!!
Oggi vi propongo una ricetta facilissima,
un antipasto con l'uva, uno dei frutti protagonisti di questo mese,
che sorprenderà i vostri ospiti!


Ingredienti

34 acini di uva a vostra scelta (io bianca) 
50 gr di Gorgonzola dolce
50 gr di Ricotta vaccina ( o Mascarpone)
20 gr di Grana Lodigiano
pepe misto
sale
olio extravergine d'oliva

Preparazione

Lavare molto bene gli acini d'uva,
tagliarli a metà, aprendoli a libro e togliere i semi.
In una ciotola mescolare tutti i formaggi condire con un pizzichino di sale
(i formaggi sono già saporiti), una macinata di pepe misto (bianco, nero, verde, rosa)
e un filo di olio evo fino ad ottenere una crema abbastanza consistente.
Farcire gli acini con il composto di formaggi, aiutandovi con un cucchiaino.


Su un vassoio, o un piatto, che porterete poi in tavola
ricostruire il grappolo d'uva, facendo la prima fila di 6 acini, la seconda di 5,
la terza di 4, la quarta di 3, la quinta di 2 e terminare con un solo acino;
posizionare gli acini rimanenti sopra come vedete nella foto.



Se il vostro grappolo ha un bel tralcio con pampini e foglie posizionatelo sopra il grappolo,
il mio non l'aveva quindi ho improvvisato con dei legnetti e delle foglie di melissa.

Tenere il grappolo di Uva e Formaggio in frigorifero, coperto con pellicola alimentare,
toglierlo un decina di minuti prima di servirlo.


:-D

sabato 19 luglio 2014

Cucina Lodigiana - Carote al Pomodoro

Mi piace questo appuntamento con le ricette regionali per molti motivi.
Uno è sicuramente l'ottima compagnia delle mie compagne di viaggio.
Un altro motivo è l'opportunità di scoprire e provare ricette della mia zona
che ancora non conosco, come quella che vi propongo oggi.

Il protagonista di questo mese è

il Pomodoro

Friuli Venezia Giulia: Zuppa asburgica di pomodori
Piemonte: Pomodori della Nonna
Toscana: La Frissoglia
Calabria: 'nzalata i pummadori e patate
Lombardia: Carote al Pomodoro


Ingredienti
dosi per 3-4 porzioni



350 gr di carote
4 pomodori perini (oppure 1 scatola di pelati)
1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro
1 cipolla piccola
25 gr di burro
50 gr di formaggio Grana Lodigiano grattugiato
5-6 foglie di basilico
acqua o brodo q.b.
sale e pepe

Preparazione

In una padella far rosolare la cipolla, tritata finemente, con il burro a fiamma bassa.


Unire i pomodori precedentemente incisi, scottati in acqua bollente,
pelati e schiacciati con una forchetta (oppure usate i pelati in scatola).


Aggiungere il concentrato di pomodoro, le foglie di basilico spezzate con le mani,
salare, pepare e cuocere a fiamma vivace facendo addensare.
Unire le carote lavate, raschiate e tagliate a rondelle.
Cuocere per 50-60 minuti mescolando e aggiungendo, se necessario,
acqua tiepida o brodo vegetale.
Spegnere e mantecare con il formaggio Grana.


Un ottimo contorno che può essere usato anche come sugo per condire della pasta.




L'appuntamento con le ricette regionali slitta a Settembre
in Agosto ci prendiamo un pausa rigenerante.
Quindi auguro una serena estate 
sia a chi parte, sia a chi come me resta in città.


:-D