venerdì 21 novembre 2014

Panna cotta di Castagne in guscio di Cioccolato - Auguri Miki

Cara Miki
credo che questo sia uno tra i più belli dei tuoi compleanni, 
ne sono quasi certa, il primo che festeggi dalla nascita del tuo ometto.
Stefania ed io avremmo voluto essere li per festeggiare con voi,
e in qualche modo ci siamo.

Abbiamo pensato di prepararti dei dolci che fossero nelle tue corde,
da Stefania trovi La Torta di Mele Marzapane e Sesamo, e qui da me una Panna cotta.

E sai come l'ho preparata?
Hai presente la Busecchina dell'altro giorno?
Beh, guarda cosa è diventata!


Ingredienti

200 gr di castagne secche cotte con acqua e vino
(per la preparazione vedere qui)
200 ml di panna fresca liquida
20 gr di amaretti
2 cucchiai di latte (o panna)
4 gr di gelatina in fogli
100 gr di cioccolato fondente (io 70%)

Preparazione

Tritare il cioccolato e scioglierlo a bagno maria.
( Miki tu puoi usare il microonde) 
Con un pennello (meglio se di silicone) distribuire il cioccolato in otto pirottini* di silicone;
disporli su di un vassoio e riporli in freezer per 15 minuti.
Tritare finemente gli amaretti con un cutter, deve risultare una farina.
Ammollare il foglio di gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
(Io ho finito l'agar-agar, ma tu sostituiscilo pure)
In un ciotola alta
(io ho usato una brocca, tu avrai sicuramente il Tupperware adatto)
con un frullatore ad immersione
sminuzzare le castagne aiutandosi con i 2 cucchiai di latte,
aggiungere la farina di amaretti e amalgamare bene.
In un pentolino riscaldare, portando quasi a bollore, la panna;
strizzare la gelatina, inserirla nella panna e mescolare per farla sciogliere bene.
Incorporare la panna al composto di castagne e amaretti e,
sempre con il frullatore, amalgamare il tutto.
Versare il composto nel dispenser per impasti
(Finalmente l'ho usato! Ed è veramente molto pratico!).
Togliere i pirottini dal freezer, riempirli con il composto
e metterli a riposare in frigorifero per almeno 2-3 ore.
* Le misure dei miei pirottini sono: per i cuoricini base 6 cm. altezza 3 cm.;
gli altri di forma classica base 4,5 cm. e altezza 3,5 cm.
Mi sono avanzati 2 pirottini di cioccolato vuoti,
quindi è possibile usare anche un po' meno cioccolato.


Togliere la panna cotta con il suo guscio di cioccolato dal contenitore di silicone


adagiarla su di un piattino e servire.







Cara Miki  con questo piccolo dolce
ti auguro
una favolosa giornata piena di
felicità e allegria.
Un bacio grande
Carla

:-D

mercoledì 19 novembre 2014

Cucina Lombarda: Busecchina

Novembre è il mese di San Martino e della sua Estate.
In dialetto Lodigiano
"Fà sanmartìn"
oggi significa solo fare trasloco,
una volta invece, voleva dire cambiare casa e lavoro.
Ai contadini infatti con il lavoro veniva anche garantito l'alloggio.
 I contratti di lavoro terminavo, dopo la semina, ai primi di novembre,
se non erano riconfermati, uomini e donne impacchettavano le loro poche cose in fagotti,
li caricavano su di un carretto e, i più fortunati con un cavallo o un asino,
gli altri a piedi partivano alla ricerca di un'altra casa e un altro lavoro.

Immagine presa dal web
Ma San Martino è anche

Castagne e Vino


Per rimanere in tema ho scelto un dolce (non dolce) povero e antico.
La Busecchina e una preparazione tipica delle province di Brescia, Bergamo,
Mantova e Milano, nelle quali viene preparata con delle piccole varianti,
qualcuno mette la vanillina, qualcuno il vino bianco secco, altri il vino bianco dolce
e qualcuno  l'omette completamente cuocendole solo con l'acqua.


Gli ingredienti principali sono le castagne secche
(che in dialetto lodigiano si chiamano "ciuchìn")
il vino e la panna che erano ingredienti reperibili facilmente da tutti i contadini.
La castagna denominata anche il pane dei poveri,  veniva raccolta nei boschi
e fatta seccare, un bicchiere di vino non mancava mai,
la panna si andava a prendere direttamente in stalla e,
se qualcuno non se la poteva permettere la sostituiva con il latte.
Si dice che il nome di questo dolce derivi da "buseca", la trippa,
per la vaga somiglianza della zuppa lombarda a base appunto di trippa,
io so solo che in dialetto lodigiano arcaico le castagne si chiamano "büŝechine".


Ingredienti

250 gr di castagne secche (ciuchìn)
200 ml di panna liquida
1 bicchiere di vino bianco dolce (io Moscato)

Preparazione


Dopo l'ammollo, prima di mettere le castagne a cuocere,
eliminare (io ho usato uno stuzzicadenti) gli eventuali residui di buccia.
Le castagne devono lessare dolcemente senza bollire,
saranno pronte quando avranno assorbito quasi tutto il liquido di cottura.
A cottura ultimata versare le castagne in una ciotola e irrorarle con il loro "brodo".


Lasciar intiepidire e ricoprire con la panna liquida;
servire qualche castagna in ogni tazza  con un po' di panna.






Come dicevo questo dolce non è assolutamente dolce,
e la panna non ha più la consistenza di una volta (purtroppo dico io)
quindi per dargli un po' più di consistenza e un po' di dolce
 ho aggiunto un paio di cucchiai di miele di melata.


E ora vediamo come hanno preparato castagne e/o vino le mie amiche

Artù - Piemonte: Vino bollito (Vèin brulé)
Ilenia - Toscana: Lasagne bastarde o "Armelette"
Silvia - Lazio: Castagnaccia 
Paola - Campania: Le Allesse
Nadina - Basilicata: Crostata con il castagnaccio
Giovanna - Calabria: Pitticelle 'i castagne (ciambelline di castagne)
Patrizia - Sicilia: Fasuoli e Cruzzitieddi

Come sempre questa rubrica tornerà il mese prossimo


 e se vi fa piacere potete seguirci anche sulla nostra pagina Facebook
ci trovate qui.
:-D
P.S.: mi sono accorta ora che questo è il mio post n. 500!!!
Mi piacciono i numeri tondi e son contenta che sia una ricetta per questa bella rubrica
che condivido con queste otto ragazze, amiche nuove e amiche di lunga data
e quindi brindiamo
il vino lo porto io
Prosit!!!
 :-D

mercoledì 12 novembre 2014

Pasta Brisée all'Emmentaler DOP e les Tartes Mignon

Per la mia seconda "ricetta del cuore" per il contest

#noiCHEESEamo!

ho scelto la pasta Brisèe che è la mia base preferita per le torte salate.
La Brisèe è veloce da fare ed è possibile aromatizzarla con ingredienti diversi,
erbe, spezie, formaggi, così da poter avere ogni volta sapori e colori diversi
sia nel guscio che nel ripieno.


Ingredienti
per la Brisèe all'Emmentaler

200 gr di farina 00
100 gr di Emmentaler DOP
100 gr di burro freddo
50 gr di acqua ghiacciata
sale

per il ripieno

100 gr di mascarpone
50 gr di yogurt greco
50 gr di Emmentaler DOP
1 mazzetto di erba cipollina
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
sale e pepe nero
6 pomodori ciliegino
25 gr di zucchero di canna
5 gr di burro
burro e farina (io fioretto) per gli stampi


Preparazione

Preparare la pasta brisèe
Dopo il riposo in frigorifero, stendere la pasta brisèe con il mattarello.
Ritagliare 6 dischi con un coppa pasta di 10 centimetri di diametro e 36 fiorellini.
Rimpastare velocemente i ritagli , riformare un panetto e metterlo a riposare in frigorifero*.
Imburrare e infarinare 6 piccoli stampi da crostata del diametro di 8 cm.
Inserire i dischi di pasta negli stampi, bucherellarli con i rebbi di una forchetta,
posizionare gli stampi su un vassoio, su un altro vassoio mettere i fiorellini
e riporre entrambi in frigorifero.



Nel frattempo preparare il ripieno, in una ciotola mescolare il mascarpone con lo yogurt,
unire l'Emmentaler DOP tagliato a dadini, l'erba cipollina
(purtroppo l'ultima del mio vasetto sul balcone) tagliata con le forbici,
l'olio evo, poco sale, il pepe nero macinato al mulinello
e mescolare bene.


In pentolino antiaderente far sciogliere lo zucchero con un goccio d'acqua
senza mescolare, appena si sarà formato il caramello unire i 5 gr di burro e i 6 pomodori.
Riprendere il vassoio con gli stampi, suddividere il ripieno nelle 6 tortine,
mettere al centro di ognuna un pomodoro caramellato
e sei fiori di pasta brisée come si vede in foto.



Cuocere in forno preriscaldato a 175° per 30-35 minuti
(io forno elettrico riscaldato sopra e sotto in funzione statica).






Con l'avanzo di pasta* (circa 140 gr) ho fatto dei biscottini salati ideali per l'aperitivo;
stendere nuovamente la pasta brisée, con un taglia biscotti del diametro di 3,5 centimetri
ricavare dei dischetti, spennellare con poco latte e cospargere con sesamo bianco e nero;


posizionarli sulla teglia ricoperta di carta forno e
cuocere in forno preriscaldato a 175° per 12-15 minuti.





Con questa ricetta partecipo al contest


promosso dal blog Peperoni e patate e dai Formaggi Svizzeri

:-D

lunedì 3 novembre 2014

Risotto con Le Gruyère Pere Pistacchi e Miele

Dovendo scegliere due "ricette del cuore" per il contest


sapevo già quale tipo di piatti preparare,
mi rimaneva solo da decidere quale tra questi due formaggi svizzeri
abbinare a ogni preparazione.
Dopo averli degustati al naturale ho tratto queste considerazioni:
L'Emmentaler DOP è riconoscibile alla vista per i suoi famosi buchi
e al palato per il suo gusto dolce;
mentre Le Gruyère DOP alla vista è compatto
ed il suo aroma al palato risulta più salato e leggermente piccante.

Per uno dei miei piatti del cuore
Il Risotto
che in questa versione prevede tra gli ingredienti la frutta e il miele
ho scelto, per dare contrasto, Le Gruyère ed eccovi la mia ricetta



Ingredienti


320 gr di riso Carnaroli
150 gr di formaggio Le Gruyère DOP
50 gr di burro chiarificato
40 gr di pistacchi al naturale (peso già sgusciati)
2 dl di vino bianco secco
1 scalogno
1 pera Conference (o Kaiser)
1 cucchiaio di miele (io di melata)
1 lt di brodo vegetale
(sedano, carota, cipolla, patata, gambi di prezzemolo sale e pepe nero in grani)
sale e pepe
  
 Preparazione

Preparare il brodo vegetale (come spiegato qui).
Pelare, tritare lo scalogno e farlo appassire con 30 gr di burro;
unire il riso, farlo tostare per circa un minuto, sfumare con il vino bianco secco
e cuocere per 10 minuti unendo il brodo caldo un mestolo alla volta.
Sgusciare i pistacchi, tostarli in una padella antiaderente con pochissimo sale,
farli intiepidire e tritarli grossolanamente.
Lavare la pera e tagliarla a fettine senza sbucciarla.
Far fondere i rimanenti 20 gr di burro in una padella,
aggiungere le fette di pera e i pistacchi,
rosolarli bene e alla fine unire il cucchiaio di miele.
Unire al riso Le Gruyère Dop tagliato a dadini, pepare, mescolare bene
per farlo sciogliere, e portare a fine cottura ci vorranno ancora circa 5-6 minuti,
assaggiare e correggere eventualmente di sale.


Disporre il riso nei piatti (io nelle coppette), guarnire con le fette di pera, i pistacchi
e un dado di formaggio Le Gruyère DOP.




Con questa ricetta partecipo al contest


promosso dal blog Peperoni e patate e dai Formaggi Svizzeri

Nei prossimi giorni vi aspetto per farvi vedere cosa ho preparato con l'Emmentaler DOP

:-D


domenica 19 ottobre 2014

Cucina Lombarda: Marmellata di Zucca

Anche questo mese diamo il benvenuto a due blogger che hanno voluto unirsi a noi
in questa raccolta di ricette tradizionali delle nostre regioni;
Nadina del blog Magica Nanà per la Basilicata e
Patrizia del blog Angolo Cottura per la Sicilia
Benvenute ragazze!

L'ingrediente per l'uscita di questo mese è

LA ZUCCA


chi frequenta questo blog lo sa
io adoro la Zucca sia nelle preparazioni salate che in quelle dolci
infatti nell'etichetta Zucca trovate  21 ricette, 22 con questa.
Sapete anche che mi piace fare le conserve e mi mancava proprio la



Ingredienti

500 gr di polpa di zucca mantovana
200 gr di zucchero semolato (250 gr nella ricetta originale)
20 gr di cacao amaro in polvere

Preparazione

Lavare e pulire la zucca togliendo la buccia e i semi.
Cuocere la zucca lessandola in poca acqua bollente per qualche minuto,
oppure in forno (come ho fatto io) a 180° per 40 minuti.


Versare in una pentola dal fondo spesso, portare ad ebollizione,
cuocere per cinque minuti, aggiungere il cacao amaro, mescolare bene e
cuocere per altri cinque minuti a fuoco vivace.
Versare nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati,
chiudere con le capsule (sempre nuove mi raccomando),
capovolgere, coprire con un panno e lasciar raffreddare completamente,
etichettare e riporre in un luogo fresco e asciutto al riparo dalla luce.


Questa confettura, marmellata in effetti non è il termine esatto ma è
il nome originale della ricetta, ha la consistenza di una crema spalmabile e
un piacevole retrogusto di castagne.




Questa ricetta è tipica di Mantova  che fa della zucca il suo ortaggio simbolo
e che annovera tra i suoi piatti molte preparazioni con questa cucurbitacea.
Tra tutti i più famosi sono sicuramente i Tortelli Mantovani di Zucca,
piatto di magro della Vigilia di Natale e per la festa di S. Antonio e,
prodotto agroalimentare lombardo tradizionale nella categoria paste fresche.
La mia versione, ovvero quella di mia mamma Lucy e di mia nonna Carla la trovate qui.

Ed ora venite con me, andiamo a scoprire le ricette con la zucca
delle mie compagne di viaggio

Paola - Campania: Zucca fritta
Giovanna - Calabria: Zucca Gialla "ca gghiata"
Nadina - Basilicata: Cavatellini con purea di zucca, pancetta e burrata
Patrizia - Sicilia: Zucca in Agrodolce


Come sempre, vi do appuntamento al mese prossimo per altre ricette della tradizione


:-D