lunedì 3 ottobre 2011

Le forme del gusto a Lodi



Devo confessare che se non mi avesse avvisato l'Assaggiatore Ufficiale mi sarei persa questa Arena del Gusto, ma visto che sabato mattina ci sono andata, vi faccio fare un giro di..................Gusto
E partiamo con il più famoso dei dolci tipici di Lodi
La Tortionata





Se volete saperne di più leggete qui. Vi assicuro che è molto buona, prima o poi  la faccio e vi posto la ricetta.
E continuiamo con un'altra specialità lodigiana
La Raspadüra

















Questi riccioli di formaggio grana lodigiano sono l'ideale per l'aperitivo. Per maggiori informazioni e per saperne la storia questa volta vi mando a leggere qui. Come avete letto per fare la raspadüra ci vuole il grana giovane mentre questo















si mangia e si grattugia, ma questo stravecchio


con 30 mesi di stagionatura decisamente e da mangiare in purezza accompagnato da un buon bicchiere di vino rosso o delle bollicine.
Io ho comprato una vaschetta di raspadüra e questa bella fetta
del favoloso 24 mesi e


dall'Azienda Agricola Cascina Zerbio di Seminò di Ziano Piacentino (della moglie di un amico dell'Assaggiatore Ufficiale) i bravissimi Anna e Ermanno (nella foto il loro figliolo) 2 bottiglie della loro Bonarda, un salame (buono!!) e un favoloso Pistà del salumificio Bollati Valerio.



















Un buonissimo battuto di lardo con prezzemolo, ideale per crostini, ma anche con la polenta. E potevo fermarmi qui? Naturalmente no e quindi ecco gli altri acquisti














Due chili di farina di granturco per polenta e un chilo di riso Superfino Carnaroli dell'amico Mussida (compagno di scuola della Sorella N.1).


E dalla Comunità del Cibo del Basso Pavese (presidio Slow Food di Pavia) questi bei tre vasetti


Vi avevo già parlato (qui) di Alberto e dei suoi ravioli,
in piazza c'era anche lui, eccolo


ed ecco alcuni dei suoi prodotti, ravioli, pasta fresca, torte salate, lasagne, salse, sughi e gnocchi per tutti i gusti.
















Ora vi saluto e vi lascio con altre immagini della nostra bella piazza e di questa bella manifestazione, e la prossima volta cercherò di avvisarvi per tempo, così magari fate un salto e ci prendiamo un'aperitivo, con la raspadüra.....ovviamente :-D
Ah, poi domenica sera ho fatto la polenta con il Pistà buonissima!!!

















sabato 1 ottobre 2011

La crostata di ricotta che di sola ricotta non è e......

Ero molto indecisa sulla torta da fare, ho curiosato qui e là nei blog che frequento, ho sfogliato libri e riviste e alla fine ho deciso per una crostata di ricotta. Non è originale lo so, ma non l'avevo mai fatta, anche perché prima di iniziare questa mia avventura sul blog, praticamente non facevo quasi mai dolci (io non ne ho bisogno :( e l'Assaggiatore Ufficiale non ne mangia quasi mai) e comunque mai crostate.
Non ci posso credereeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sono andata a cercare le foto da caricare e non c'è neanche
una foto della torta cotta!!!!!!!!!


Prima ho pensato di cancellare tutto, poi ho deciso di postarla ugualmente ma di correggere il titolo (che era "Ed ecco la torta!!!"). Decisamente questa torta è nata sotto una cattiva stella, si perché quando sono tornata dalla spesa mi sono accorta che invece dei 500 gr di ricotta che mi servivano avevo preso 250 gr di ricotta e 250 di mascarpone, ma ormai era tardi e ho deciso di modificare la ricetta.

Ingredienti
per la pasta frolla

500 gr di farina
250 gr di burro
150 gr di zucchero
2 uova e 1 tuorlo
la scorza grattugiata di un limone
1 pizzico di sale

Ingredienti 
per il ripieno

500 gr di ricotta (io 250 gr di ricotta e 250 gr di mascarpone)
200 gr di zucchero a velo
100 gr di gocce di cioccolato
20 gr di fecola di patate
2 tuorli
1 bustina di vanillina
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

Preparazione

Preparare la pasta frolla come trovate qui. Mentre la frolla riposa in frigorifero, preparare il ripieno. In una ciotola mescolare, con una frusta, la ricotta, il mascarpone, i tuorli, lo zucchero a velo, la fecola di patate, la vanillina e la cannella. Quando tutto è ben amalgamato unire
le gocce di cioccolato.











Stendere la pasta frolla e foderare uno stampo di 24 cm.


Versare la crema nella frolla e livellarla. Ripiegare i bordi di pasta frolla (magari meglio di me!!)


Con il resto della frolla ritagliate le strisce di pasta, per decorare la crostata e anche qui sono sicura che sarete più brave di me, devo proprio affinare la tecnica del taglio delle strisce, mi sono venute tutte storte :(( Infornare a 180° per 40-45 minuti (io forno elettrico con funzione statica). Sfornare e, quando è completamente fredda, togliere dalla tortiera e cospargere con zucchero a velo. Non era bellissima, ma vi assicuro che da cotta era un po' più carina e soprattutto era buona, visto poi che devo fare pratica la prossima volta che la rifaccio: primo sto più attenta e compero solo ricotta,  secondo chiamo un fotografo così forse vi posterò una bella foto!!! Buona domenica a tutti   :-D
Girovagando tra i blog ho trovato questa campagna che ben si addice a questo post e quindi:


Aderisci anche tu alla prima "Campagna in sostegno dell'immagine verace"!!
Siamo stanchi di arista di maiale senza cellulite,
stanchi di crostate alla frutta che scintillano e risotti così opachi e compatti da far impallidire.
Rivogliamo la cucina reale, quella verace.

. . . anche perchè siamo una frana con il fotoritocco.